mercoledì 17 settembre 2014

MONTE MURRO MARRO

MONTE MURRO MARRO
1254
Gruppo Cairo


Indicazioni geografiche e stradali
La vetta, nel basso Lazio, è situata in provincia di Frosinone.

Si deve raggiungere il comune di Roccasecca, paese del frusinate attraversato dalla Strada Regionale 6 Casilina.


In auto
Percorrendo la S.R.6 Casilina, all’altezza del km 121,450, si giunge all’incrocio (con semaforo) e si prosegue in direzione Roccasecca-Colle San Magno. Arrivati a Roccasecca centro (km 4,5), si attraversa la lunga piazza centrale; al termine di essa, sulla sinistra, vi è il bivio per Colle San Magno.
Raggiunto quest’ultimo paese (altri 5 km), rimanendo sempre sulla strada principale, lo si supera e ci si dirige verso i retrostanti monti. All’altezza del cimitero si mantiene la strada di sinistra; si percorrono altri 800 metri e si arriva in un piccolo slargo, con al centro una fontana e un abbeveratoio, dove si può parcheggiare.


Località di partenza
Scannole - comune di Colle San Magno

Altezze                              tempi dalla partenza
m. 0615  partenza
m. 0794  vecchia Cava di asfalto  h 0,25
m. 0970  largario                           h 0,50
m. 1080  fine bosco                       h 1,15
m. 1254  Vetta                               h 1,45
m. 0615  discesa                            h 1,15


Percorso
Partendo dal parcheggio adiacente il fontanile si continua a piedi sulla strada asfaltata per altri cinquanta metri ed in corrispondenza di una stradina cementata che sale verso sinistra (molto evidente e con segnale indicante le vette) si svolta.


Centocinquanta metri più su si incrocia la strada brecciata per la ex cava. Si deve quindi percorre tutta la carrabile brecciata (discretamente larga) che conduce alle vecchie miniere d’asfalto i cui giacimenti furono sfruttati fino alla Seconda Guerra Mondiale. Questo tratto iniziale copre una distanza di circa 1400 metri. La strada termina in un piazzale antistante le ultime rimanenti, antiche e fatiscenti strutture che precedevano il complesso estrattivo.
Dal piazzale della vecchia Cava, proseguendo per la stessa direzione della strada fin qui praticata, si imbocca il sentiero


che sale in diagonale e in leggera salita. Dopo 5/6 minuti si incontra il sentiero sulla sinistra che porta verso il Cimarone e Murro Marro (indicato da segnali); continuando invece per il sentiero principale si entrerebbe in Val Vatriglia in direzione di Monte Obachelle.


Da questo momento, salendo in maniera ben più decisa, il percorso diventa un susseguirsi di piccoli tornantini immerso nel bosco di lecci. A quota 970, dove il terreno rimpiana, si raggiunge una gradevole radura (Il Monticello) da dove si può ammirare il sottostante panorama.


Superato questo spazio aperto si procede ancora sul sentiero che, divenuto meno ripido, piega verso sinistra fino a raggiungere il canalone che scende dal Cimarone (e da cui prende il nome). Oltre il fossato la traccia riprende a salire. Al termine del bosco, poco più sopra, il sentiero si divide ancora: verso sinistra si va verso Murro Marro verso destra si raggiunge il Cimarone (anche qui è posizionato un segnale). 


Si prosegue dunque verso sinistra, sul sentiero ben marcato per il passaggio delle mandrie; quasi in piano, si continua tra verdeggianti e sassosi prati; in fondo appare l’intera dorsale della montagna da raggiungere.


Lasciato alle spalle il rifugio La Queta (privato) si raggiunge una sella da dove volgendo verso sinistra, con modesti sali e scendi, si percorre l’intera dorsale fino al raggiungimento della cima di Monte Murro Marro.



Note aggiuntive
La vecchia Cava d’asfalto venne aperta a metà Ottocento ed in seguito ad alterne vicende rimase attiva fino alla Seconda Guerra Mondiale. Tra le due Grandi Guerre l’impianto venne gestito dalla Bomprini Parodi Delfino di Colleferro che ne favorì l’ammodernamento realizzando tra l’altro addirittura una teleferica che la collegava al paese di Castrocielo ove avveniva, prima su gomma e poi su rotaia presso la vicina stazione di Roccasecca, lo smistamento del prezioso minerale.. Oggi si notano tra i cespugli solo i pochi ruderi rimasti delle antiche strutture. Più in alto, nel folto del bosco e in condizioni di scarsa sicurezza, si possono osservare gli ingressi delle diverse gallerie dove avveniva l’estrazione dell’asfalto.

Nessun commento:

Posta un commento